IL PAPPAGALLI DEI FICHI

di Enzo Patanè

 "Allevamento Agata"
 

 

Opopsitta gulielmiterti

 Alimentazione  Riproduzione  Nido

 Conclusioni

 

Italiano: Pappaggallo dei fichi
Inglese: Fig-parrot

I parrocchetti dei fichi sono psittacidi originari della Nuova Guinea e dell'Australia che hanno in comune la predilezione in natura per le numerose varietà di fichi selvatici presenti nel loro habitat.
Da un punto di vista della nomenclatura sono divisi in due famiglie: I Psittaculirostris e gli Opopsitta o Cyclopsitta .

I rappresentanti della prima famiglia sono di dimensioni maggiori (dai 16 ai 19 cm ) hanno in prevalenza un colore di fondo verde con petto e testa variamente colorati di giallo, blu e rosso.

 

Psittaculisrostris Salvadori maschio

Di questa famiglia fanno parte i parrocchetti dei fichi di Edwards (psittaculirostris edwardsii), i parrocchetti dei fichi di Salvadori (psittaculirostris salvadorii) e i parrocchetti dei fichi di Desmarest (psittaculirostris desmarestii).

 
 Psittaculisrostris Edwardsii
femmina

 

Psittaculirostris Salvadori - coppia

Le prime due specie presentano un marcato dimorfismo sessuale mentre nella terza i due sessi sono identici e sono catalogate almeno 6 sottospecie:


1. Psittaculirostris d. desmarestii

2 Psittaculirostris d. intermedia
3. Psittaculirostris d. occidentalis
4. Psittaculirostris d. blythii
5. Psittaculirostris d. godmani
6. Psittaculirostris d. cervicalis

 

 Psittaculirostris desmarestii desmarestii


Della famiglia degli opositta fanno parte due specie i parrocchetti dei fichi dagli occhiali (opositta diophtalma) e i i parrocchetti dei fichi a petto arancio (opositta gulielmiterti).
Entrambe le specie presentano dimorfismo sessuale e hanno una varietà di sottospecie ed in particolare:

a) Opositta diophtalma diphthalma

1) Opopsitta d. coccineifrons
2) Opopsitta d. aruensis
3) Opopsitta d. virago
4) Opopsitta d. inseparabilis
5) Opopsitta d. marshalli
6) Opopsitta d. macleayana
7) Opopsitta d. coxeni

 
 
 Opopsitta diophtalma diophtalma - maschio

 
 Opopsitta macleayana
Foto D & D Ambrust
 

b) opositta gulielmiterti

1) Opopsitta g. nigrifrons
2) Opopsitta g. ramuensis
3) Opopsitta g. amabilis
4) Opopsitta g. suavissima
5) Opopsitta g. fuscifrons
6) Opopsitta g. melanogenia

In natura oltre che di fichi si nutrono di frutta in generale, nettare, fiori insetti e loro larve.
In cattività sono decisamente molto rari e godono della triste fama di uccelli molto delicati che muoiono senza ragione apparente. In realtà se ben acclimatati e mantenuti nelle giuste condizioni si rivelano uccelli robusti ed alquanto prolifici.

Lunghezza: dai 12 (opopsitta) ai 18 centimetri (psittaculirostris)

Distribuzione: Nuova Guinea

Dieta naturale: frutta, germogli, fiori e, probabilmente, anche insetti.

Allevamento in natura: il periodo d'allevamento inizia a luglio;

Alimentazione: Questa è la chiave della sopravvivenza di questi uccelli; deve essere quanto più varia e rinnovata giornalmente.
Ogni tipo di frutta (specialmente se tagliata a pezzetti ) è ben accetta , ma la loro predilezione va ai fichi d'india e ai fichi.
Questi ultimi devono essere forniti tutto l'anno sia naturali (freschi o scongelati) che secchi (rinvenuti nell'acqua bollente).
Io fornisco anche ogni tipo di verdura e legume (escluso il prezzemolo notoriamente tossico) sempre tagliato a pezzi.
Uva sultanina e riso bollito completano l'alimentazione.
A parte è necessario fornire proteine di origine animale (tarme della farina, pinkies o altro) che vanno aggiunte in grande quantità in presenza di piccoli.
La ragione di questa necessità deriva dalla presenza in natura di una piccola vespa che depone le uova nei frutti dei fichi selvatici fungendo peraltro da impollinatrice; è chiaro quindi che mentre si cibano dei frutti i pappagalli mangiano anche le piccole larve.
Saltuariamente si può fornire un buon pastone all'uovo che però non tutti i soggetti accettano; se accettato è conveneiente fornirlo regolarmente durante l'allevamento dei piccoli.
In un recipiente pulito si può fornire anche una piccola quantità di nettare che però non tutti assaggiano.
Osso di seppia a disposizione.
Attenzione alle micosi che proprio per il tipo di alimentazione possono provocare le famose morti improvvise.
Una attenta pulizia dei recipienti e dei posatoi eviterà il problema.
Io personalmente non utilizzo altri integratori vitaminici ma in letteratura si cita la necessita di integrazioni di vitamina K per evitare emorragie interne; al riguardo penso che un'alimentazione completa e variata non necessita di integrazioni.

Allevamento in cattività: I soggetti diventano adulti a 18-24 mesi ma si riproducono al meglio dopo i tre anni di età.
Depongono 2 grosse uova in un nido orizzontale di 40 x 25 x 25 cm che come per il resto dell'attrezzatura deve essere robusto per resistere all'attacco dei loro potenti becchi.
Solo la femmina cova le uova per 23 - 26 giorni ed i piccoli nascono completamente nudi.
Anche in questo caso c'è una differenza tra specie :
I giovani salvadori e desmarestis hanno mal pelle di colore chiaro, mentre i giovani edwardsii son di colore scuro.
 
 giovane desmarestii desmarestii
di circa 20 giorni di vita

I giovani vengono alimentati solo dalla femmina per almeno tre settimane mentre successivamente partecipa anche il padre.
I giovani escono dal nido a circa 60 giorni e vengono alimentati dal padre per circa altre due settimane.



Nido :

In figura è riprodotta una cassetta nido che personalmente utilizzo.

 

Conclusioni:

Nonostante la loro fama di uccelli delicati e difficili da riprodurre i parrocchetti dei fichi sono, a mio parere uno dei generi di pappagalli più belli ed intriganti disponibili nelle nostre gabbie.
Non sono consigliabili ad allevatori poco esperti perché comunque necessitano di attenzione costante e quello che io chiamo "senso della gabbia", cioè la capacità di intuire per esperienza e capacità le esigenze e gli eventuali problemi che possono presentarsi nel loro allevamento.
Se ben accuditi possono dare veramente grandi soddisfazioni visto che una delle mie coppie di desmarestiis un un anno ha svezzato felicemente 7 giovani.