PARROCCHETTO DELLA
SIERRA
Bolborynchus aymara
di Enzo Patanè
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"Allevamento
Agata" |
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Italiano: Parrocchetto della sierra
Inglese: Sierra Parakeet
Anche questo bellissimo rappresentante
del genere Bolborynchus rimane un parrocchetto poco conosciuto
e poco diffuso in Italia; le coppie riproduttrici nel nostro paese
sono poche anche se è vero che negli ultimi tempi la situazione
stà rapdamente migliorando.
Dopo esssersi acclimatato è sicuramente
un soggetto robusto e facilmente mantenibile che non necessita
di cure adeguate e sopporta temperature anche abbastanza rigide.
Il dimorfismo sessuale, per contro, non
è molto marcato in quanto è possibile determianre
i sessi nei soggetti adulti solo dopo un'attenta analisi. Il maschio
presenta solitamente la testa più nerastra e il petto è
più brillante e tendente al blu. In generale tutti i colori
del maschio sono più vivi.
Lunghezza: 18-20 centimetri
(grazie alla lunga coda)
Distribuzione: Bolivia e Argentina
Dieta naturale: semi, gemme di alberi, frutta, bacche e materiale
vegetale.
Alimentazione: miscela
di semi per piccoli parrocchetti con pochissimo girasole piccolo
e molta scagliola; molta frutta e verdure (carota, pera, mela,
mais, ecc.) e, nel periodo riproduttivo, semi germinati; pastoncino
proteico per l'allevamento dei piccoli. Personalmente metto a
disposizione dei riproduttori un pastone fatto in casa addizionato
di semi bolliti e frutta.Osso di seppia (o blocchetti di sali
minerali), grit e acqua fresca sempre a disposizione.
Allevamento in cattività:
Possono essere alloggiati in un gabbione
di 150 x 50 x 40 provvisto di branche di salice che creano in
un angolo un piccolo habitat naturale e che i soggeti si divertono
a rosicchiare, ma per le caratteristiche di grande volatore la
sitemazione idelae è una voliera di 3 metri larga 70 cm
e alta 2 metri.
Il carattere di questi parrocchetti è
abbastanza schivo e difficilmente i soggetti perdono la loro innata
diffidenza.
Il loro verso è poco fastiodioso
e, anzi, può risultare persino melodioso.
Resistono a temperature minime di 5°C,
se hanno la possibilità di rifugiarsi in un nido ben coibentato
ma vivono meglio in ambienti leggermente riscaldati durante l'inverno.
La riproduzione principale comincia in inverno e pertanto gli
ambienti di allevamento devono essere ben illuminati per almeno
14 ore al giorno.
Depongono da 4 a 6 uova, ad intervalli di 24 ore ed iniziano ad
incubare dal secondo uovo.
Incubazione 24 giorni; i piccoli sono nutriti
nel nido,dalla femmina imbeccata dal maschio, per quattro - sei
settimane ed i giovani che escono dal nido sono normalmente indipendenti
dopo una settimana -dieci giorni dall'involo.
Nido :

In figura è riprodotta una cassetta
nido che personalmente utilizzo. La progettazione è mia
ed il nido cerca di riprodurre le condizioni in cui in natura
si riproducono gli aymara
Non ho mai provato ad utilizzare nidi più
tradizionali ma non ne escludo il possibile utilizzo.
