Il Forpus Coelestis
di Enzo Patanè
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"Allevamento
Agata" |
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Italiano: pappagalleto di Lesson
Inglese: Pacific Parrotlet
Tedesco: Blaugenick-Sperlingspapagei
Tra i rappresentanti del genere Forpus,
senza dubbio, il più rappresentato negli allevamenti italiani
è il coelestis; originario delle coste atlantiche del Sud
America è tra tutti i forpus il più robusto e adattabile
a quello che si riproduce con maggiore facilità.
Il maschio è caratterizzato dal
sopracciglio, dal codione e dalle remiganti color blu cobalto
con sfumature viola mkentre la femmina è normalmente tutta
verde, ma alcuni esemplari della sottospecie "lucida"
hanno il codione blu ed un accenno di sopracciglio; in questi
soggetti l'unico segno di dimorfismo attendibile è quello
delle remiganti che solo il maschio ha blu
Lunghezza: 13 centimetri
Distribuzione: nord-ovest del Perù, Ecuador occidentale.
Habitat: zone tropicali asciutte ed in particolare savana
cespugliosa, campagna e terreno boscoso deciduo.
Dieta naturale: semi, bacche e frutti di cactus.
Allevamento
in natura: il periodo d'allevamento
comincia dopo la stagione delle piogge, da gennaio fino alla fine
di maggio; praticamente tutti i fori disponibili sono utilizzati
come nidi, fori nei cactus, nei rami, negli alberi, nei pali del
telefono, installazioni sui giacimenti di petrolio, estremità
aperta dei tubi, anche i vecchi nidi degli altri uccelli..
Alimentazione: miscela
di semi per piccoli parrocchetti con pochissimo girasole piccolo
e molta scagliola; frutta e verdure (carota, pera, mela, mais,
ecc.); pastoncino proteico per l'allevamento dei piccoli.Personalmente
metto a disposizione dei riproduttori un pastone fatto in casa
addizionato di semi bolliti e frutta.Osso di seppia (o blocchetti
di sali minerali), grit e acqua fresca sempre a disposizione.
Allevamento in cattività: Ormai ben stabilizzati in cattività, uccelli
nati in allevamento si riproducono anche in contenitori poco spaziosi
tipo gabbie da cova di 50 x 40 x 40. Onde evitare che i soggetti
ingrassino troppo, bisognerebbe, però, alloggiarli in gabbie
di almeno 70x 40x40, oppure sistemarli in volierette, al di fuori
del periodo riproduttivo.
Sono parrocchetti tendenzialmente timidi
verso l'uomo ma, con il tempo, possono arrivare a diventare confidenti
e risultano molto robusti e resistenti alle malattie.
Soprattutto nel periodo della riproduzione, possono diventare
molto aggressivi nei confronti dei congeneri ma hanno la necessità
di essere in compagnia per evitare condizioni di stress che possono
portare anche alla morte.
Resistono a temperature minime di 10°C, ma sopportano anche
temperature inferiori allo zero, se hanno la possibilità
di rifugiarsi in un nido ben coibentato.
La riproduzione principale comincia in primavera ma, se alloggiati
in ambienti riscaldati e ben illuminati per almeno 14 ore la giorno,
si riproducono tutto l'anno.
Depongono da 4 a 10 uova, solitamente 6 ad intervalli tra 24 e
48 ore ed iniziano ad incubare dal secondo uovo.
Incubazione 21 - 24 giorni; i piccoli sono
nutriti nel nido,dalla femmina imbeccata dal maschio, per quattro
- sei settimane ed i giovani che escono dal nido sono normalmente
indipendenti dopo una settimana -dieci giorni dall'involo.
A questo punto, è consigliabile separarli dai genitori
che, altrimenti, possono perseguitarli e morderli fino ad ucciderli
per iniziare una nuova covata. Attenzione soprattutto ai giovani
maschi che, fuori dal nido, vengono accettati poco volentieri
dal padre.
I giovani sono maturi sessualmente intorno ai 10 mesi- un anno,
età alla quale iniziano a riprodursi regolarmente (i maschi
qualche volta sono fecondi già a quattro mesi) ma, normalmente,
diventano buoni allevatori solo al secondo anno di vita.
Nido :

In figura è riprodotto auna cassetta
nido che personalmente utilizzo. La "L" rovesciata è
per esperienza fondamentale per evitare che i maschi preciopitandosi
all'interno del nido piombino sulla femmina in cova o peggio sulle
uova.Le dimensioni del nido sono al centro di diversi correnti
di pensiero; alcuni allevatori preferiscono nidi di piccolissime
dimensioni (fino a 10x10 di base) ed altri utilizzano nidi fino
a 20x20 di base.
I primi sostengono che i forpus adottano
più volentieri nidi di piccole dimensioni, gli altri, dei
quali io faccio parte, utilizzano dimensioni più generose
per evitare sovraffollamento, in caso di covate numerose (molto
frequenti).
L'unico inconveniente riscontrato è
la possibilità, soprattutto in soggetti giovani ed inesperti,
di dispersione delle uova con difficoltà di cova.
MUTAZIONI
DI COLORE DEL FORPUS COELESTIS
Esistono molte mutazioni di colore del
forpus coelestis; tutte le mutazioni riscontrate sono recessive
e nessuna sesso-legata. Si pensa che i coelestis seguano il modello
di mutazione dei parrocchetti dal collare.
MUTAZIONI A SINGOLO FATTORE
MUTAZIONE
BLU
La mutazione blu è probabilmente la più
affascinante e spettacolare. La colorazione blu differisce fra
soggetti e va da un blu morbido fino all'azzurro cielo. Nei maschi
il blu delle remiganti e le sopracciglia assumono un colori cobalto
intenso. Questa mutazione ha una personalità particolarmente
dolce sia come animale domestico sia con gli altri forpus.
MUTAZIONE
LUTINO
La mutazione Lutino è a volte confusa con
il colore giallo americano ma i soggetti lutino sono colorati
solo di giallo ed il blu nei maschi è sostituito dal bianco
ed inoltre hanno gli occhi rossi.
MUTAZIONE
GIALLO AMERICANO
La mutazione gialla americana è una mutazioni
in cui l'esemplare sostituisce il verde con un giallo limone luminoso
mantenendo inalterate le marcature blu ed è stata scoperta
negli Stati Uniti dal Dott. Rainer Erhart.
MUTAZIONE
PASTELLO O GIALLO EUROPEO
A volte viene confuso con il giallo americano in
quanto alcuni soggetti sono talmente diluiti da avere soltanto
leggere soffusioni di verde ma sono molto più comuni in
Europa del conspecifico di oltre oceano e a differenza di quest'ultimo
il piumaggio è verde a vari gradi di diluizione.
MUTAZIONE
FALLOW
In questa mutazione il verde viene sostituito dal
un giallo verde chiaro e dal beige. Gli occhi sono rosso cupo
ed il blu dei maschi assume tonalità diluite.
MUTAZIONE
ISABELLA
La mutazione isabella è una delle prime apparse
in Europa ma non è comune quanto altre probabilmente più
spettacolari.
MUTAZIONE
VERDE OLIVA
I forpus coelestis verde oliva sono soggetti
in cui il verde ha assunto un tono verde oliva profondo mentre
il blu mantiene la sua tonalità. Sono i precursori della
mutazione cobalto.
MUTAZIONE
PEZZATA
Sono soggetti in cui il piumaggio ha perso
melanina producendo ampie zone gialle. Sono probabilmente dovuti
all'accoppiamento di giallo americano con soggetti ancestrali.
MUTAZIONI A DOPPIO FATTORE
I soggetti di forpus coelestis a "
doppio fattore " sono uccelli che richiedono due geni di
colore di mutazione per produrre il colore.
MUTAZIONE
ALBINA
E la combinazione della mutazione blu e di quella
lutina. I soggetti risultanti sono completamente bianchi con gli
occhi rossi ed i maschi e le femmine sono perfettamente uguali
e devono essere sessati per via chirurgica o per DNA.
MUTAZIONE
BIANCO AMERICANO
Questa mutazione estremamente rara in Europa è
veramente spettacolare. Il verde è sostituito dal bianco
ma nel maschio il blu rimane inalterato. L'occhio è nero.
E' data dalla combinazione del blu con il giallo americano.
MUTAZIONE
BLU PASTELLO
Anche questa mutazione, combinazione del blu e del
pastello, è veramente magnifica. I soggetti mutati sono
colorati di azzurro cielo pallido ed hanno gli occhi neri.
MUTAZIONE
BLU-FALLOW
Sono dati dalla combinazione del blu con il fallow.
Questi uccelli blu-chiaro hanno occhi rossi luminosi e mantengono
le loro marcature blu sui maschi e sulle femmine di lucida.
MUTAZIONE
COBALTO
Il cobalto è una combinazione dei
fattori blu e verde oliva che produce un uccello blu scuro profondo
con le marcature viola sulle ali e sul codione dei maschi. E'
estremamente raro e costoso.
Siamo in attesa della mutazione viola data dalla combinazione
del cobalto con il verde scuro.
ALTRE MUTAZIONI
MUTAZIONE GRIGIA
Questa splendida mutazione è poco
conosciuta e poco si sa delle sue origini.
MUTAZIONE A TESTA GIALLA
Attualmente è in corso un dibattito
se questa è una mutazione o una sottospecie precedentemente
sconosciuta. In questo uccello, la fronte, le guance ed il mento
sono gialli anziché verde-grigio. Finora, soltanto i maschi
hanno visualizzato la caratteristica..