- Il
Becco azzurro a petto rosso
- (spermophaga
haematina)
di
Enzo Patanè
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"Allevamento
Agata" |
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DESCRIZIONE
- Taglia 14- 15 cm. Il maschio presenta il
petto, la gola rosso scarlatto, il dorso, la nuca, il ventre,
il codione, la coda e la maschera facciale sono nero intenso,
il becco è blu metallico con la punta giallo-arancio e
gli occhi rossastri sono circondati da un anello perioculare
bianco. Il dimorfismo sessuale è evidente in quanto la
femmina presenta sul ventre una fitta macchiettatura bianca ed
il rosso della maschera facciale si estende oltre l’occhio
verso la
- nuca.
CASO DI RIPRODUZIONE IN CATTIVITA’
DEL BECCO AZZURRO A PETTO ROSSO
- Da molti anni allevo uccelli esotici provenienti
dal continente africano e parrocchetti per la loro bellezza,
ma rimasi veramente incantato quando, nell’autunno del 1995
vidi, presso un noto importatore della mia città, per
la prima volta un becco azzurro a petto rosso.
- Fui letteralmente sorpreso dal contrasto
del rosso del petto e della faccia con il nero lucido delle ali
e del ventre ed incantato da quel possente becco metallico dalla
punta arancio. Detto e fatto, la sera stessa una coppia faceva
bella mostra di se nel mio allevamento.
- Dopo quella prima coppia, ho acquistato in
tempi diversi altre coppie ed esemplari spaiati per rimpiazzare
quelli deceduti.
- Purtroppo i tentativi ripetuti di farli riprodurre
risultarono del tutto infruttuosi, e già la delusione
prendeva il posto dell’euforia quando dopo un trasloco ebbi
finalmente l’opportunità di trasferire una coppia
in una voliera interna di 3x2x2 in compagnia di altri astrildidi
e fringillidi. I risultati non si fecero attendere troppo e nell’inverno
del 1997 il maschio costruì in un alto cespuglio un voluminosissimo
nido sferico in cui la femmina fece due deposizioni da quattro
uova l’una che risultarono però non fecondate. Purtroppo
dopo queste due deposizioni non ci furono più segni riproduttivi.
- Nel settembre del 1998 sostituii il maschio
della coppia, con un altro maschio di cattura e li sistemai in
un gabbione di mia costruzione di 150 x 70 x 50 in compagnia
di una coppia di Gould, una coppia di amaranti del Senegal ed
una di astrilde testa blu. All’interno sistemai vari nidi
di diverse fogge e dimensioni ed iniziai a fornire un’alimentazione
sostanziosa così schematizzabile: - misto per esotici
arricchito di scagliola, semi condizionati e poco girasole piccolo;
- pastoncino iperproteico di mia fabbricazione, - mangime animale
vivo fornito regolarmente;
Già a novembre del 1998 scoprii il maschio intento a trasportare
lunghe fibre di cocco in un nido a cassetta di 20x20x15. Non
persi tempo e fornii abbondante materiale per il nido notando
però una notevole preferenza per il cocco e la iuta. Il
7 dicembre notai che la femmina era scomparsa dentro il nido
ed aspettai fino al 12 per effettuare l’ispezione che mi
fece scoprire quattro grosse uova bianche.
- Per sicurezza ne prelevai tre, sostituendole
con uova di plastica, e le misi in cova sotto una coppia affidabile
di passeri del Giappone. Dopo una settimana la speratura mi mostrò
due uova feconde ed il 24 dicembre nacque un bel pullus rosa
fornito di un rado piumino bianco e presentante due escrescenze
carnose bianche ai lati del becco.
- Il pullus crebbe bene alimentato egregiamente
dai passeri ed accudito da mia moglie Francesca mentre il 1 gennaio,
giorno in cui provvidi ad anellare il pullo con un anella di
tipo B, trovai un pullus morto nel gabbione dei becco azzurro.
- Il 15 di gennaio il pullus uscii dal nido
presentandosi in una completa livrea nero opaca e fu solo agli
inizi di febbraio che notai dei pallini bianchi sul ventre che
mi permise di identificarlo come appartenente al sesso femminile.
- Il giovane fu separato il 15 febbraio ed
attualmente sta facendo una complicatissima muta che già
mostra lo splendido petto rosso. Oggi 14 febbraio sono usciti
dal nido di un’altra coppia di passeri altri tre piccoli
di spermethes e spero di conservarli fino allo svezzamento.
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- 14.02.1999
- Enzo Patanè