Gli
estrildidi africani
di
Enzo Patanè
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"Allevamento
Agata" |
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Per
molti anni ho allevato uccelli esotici ed in particolare sono
sempre stato affascinato dalla grande famiglia degli estrildidi,
caratterizzata da piccole dimensione dei soggetti ed alimentazione
prevalentemente granivora ed in particolare le specie che provengono
tutte dal continente africano.
Quando si parla di Africa, si immaginano immediatamente le calde
savane o i terribili deserti; in realtà il continente africano
è talmente vasto da contenere una miriade di habitat diversi
che non necessariamente sono estremamente caldi. Negli altipiani
africani la temperatura media è di poco superiore ai 20°C
e le notti possono essere particolarmente fredde.
Per questa ragione, quasi tutti gli uccelli africani se attentamente
acclimatati e protetti dal gelo intenso possono resistere e riprodursi
ai nostri climi.
Certamente, una temperatura intorno ai 20°C rappresenta l'ideale,
ma all'occorrenza l'allevatore può alloggiare gli uccelli
in condizioni ben più estreme.
Gli estrildidi africani sono uccelli estremamente attraenti per
le forme ed i colori; perennemente in movimento attirano l'attenzione
del neofita che li acquista senza prima chiedersi se sarà
in grado di farli vivere nelle migliori condizioni o farli riprodurre.
In realtà, questi uccelli, apparentemente domestici e rustici,
necessitano di cure particolari e, nella maggior parte dei casi,
non sono così inclini a riprodursi come i loro colleghi,
i diamanti australiani.
Ogni coppia necessita di cure particolari nell'alimentazione e
nelle condizioni di vita.
Alcune coppie possono coesistere nelle condizioni ottimali anche
per anni senza riprodursi, per poi all'improvviso iniziare a deporre
una covata dietro l'altra.
Se non sono nati in cattività necessitano di contenitori
spaziosi, quiete e condizioni idonee al loro stile di vita.
