Genere Lagonosticta
di Enzo Patanè
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"Allevamento
Agata" |
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Il genere lagonosticta è probabilmente
il gruppo di estildidi africani più numeroso, tenuto conto
che attualmente sono riconosciute più di 20 tra specie
e sottospecie. E' contraddistinto da una colorazione che copre
tutte le tonalità del rosso, dal bruno, al mattone fino
al rosso scarlatto. Le dimensioni sono ridotte, la coda è
corta e il portamento è molto agile e scattante.
Tutti i rappresentanti della famiglia, quando importati presentano
non presentano grandi difficoltà ad acclimatarsi anche
se necessitano, almeno per i primi tempi, di una temperatura di
almeno 20°C.
I maschi sono molto battaglieri perciò è sconsigliabile
alloggiare più coppie insieme onde evitare continue zuffe
che invariabilmente portano alla morte di uno dei due contendenti.
Una volta acclimatati risultano piuttosto robusti e, soprattutto
l'amaranto del Senegal, inclini a riprodursi. Una coppia in buona
salute, se alloggiata in una gabbia ben schermata con tela verde
e, ancor meglio, se in presenza di arbusti verdi tenterà
quasi certamente di riprodursi.
I nidi sono ben fatti, e per la sua costruzione vengono utilizzati
preferenzialmente la fibra di cocco e lunghi steli d'erba secca.
L'interno viene accuratamente imbottito con cotone e lanugine
vegetale ed animale.
Vengono deposte di solito 3-4 uova. Queste vengono covate principalmente
dalla femmina, mentre il maschio si limita a scaldarle quando
la femmina esce per mangiare e durante la notte insieme a quest'ultima.
La cova dura 12 giorni, al termine dei quali nascono dei piccoli
rosato scuro con folto piumino chiaro muniti di piccole escrescenze
carnose ai lati del becco.
Per l'allevamento si possono utilizzare coppie di passeri del
Giappone affidabili e fornire loro un pastoncino che, per almeno
10 giorni, deve presentare almeno il 25% di proteine digeribili.
In caso contrario i piccoli crescono molto lentamente ed escono
dal nido deboli con conseguenze spesso nefaste per il loro destino.
Qualora i legittimi genitori intraprendano l'allevamento dei piccoli,
bisogna fornire loro grandi quantità di mangime vivo per
la prima settimana e quindi mangime tenero.
I rappresentanti di questo genere sono molto ben presenti negli
allevamenti italiani e pertanto si consiglia l'acquisto di soggetti
nati in cattività, caratterizzati da anellina di metallo
inamovibile, che non necessitano di particolare cure per l'ambientamento
e che certamente, se ben alloggiati, si riprodurranno con successo.
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